LUNGO LA DORA BALTEA
Dove

Descrizione
e Storia

Cinquanta
chilometri di leggerezza attraversando Tonengo per arrivare a Mazzè ed il suo
stupendo Castello e poi proseguire per Vische, altro castello e magari
avventuraci nella deviazione che ci porta sulle sponde del lago di Candia, dove
il parco naturale dell’omonimo lago, abbraccia una natura incontaminata. E poi
ancora pedalare, tra decine di cascine eattraversare le borgate di Crotte,
Realizio, Cerone per poi entrare nella sontuosa e imponente Ivrea e qua
terminare la nostra bella fatica odierna, prima di tornare indietro, sui nostri
passi ovviamente…
Perché
andarci
Tra
asfalto e anche un po’ di sterrato, circa dieci chilometri, tratti pianeggianti
e sali e scendi, la ciclostrada della Dora Baltea è una delle più lunghe della
provincia torinese e anche ben segnalata rispetto a tante altre e offre la
possibilità di ammirare paesaggi completamente diversi, da quello lacustre a
vecchie mandrie disseminate lungo l’intero percorso. Il tutto rende questa gita
fuori porta una pedalata interessante e alla portata di tutti. E poi si arriva
ad Ivrea, tra torri medievali, campanili.La città del carnevale piemontese è
luogo ideale dove sostare e godere di una passeggiata cittadina nel bel e
vivace centro storico,
Curiosità
Dati Tecnici
Ciclostrada
della Dora Baltea
Partenza:
Chivasso (a nord della stazione ferroviaria)
Arrivo:
Ivrea (in prossimità della stazione ferroviaria) – o viceversa
Km: 50 circa
Difficoltà
media adatta a tutti
Percorso
segnalato da frecce blu