QUELL’ALBERO DI
NATALE DALLE ORIGINI PIEMONTESI!

E
molto antica è l’usanza di addobbare l’albero.Addirittura dobbiamo risalire alle
tribù dei celti,le quali amavano decorare le piante durante le feste del
solstizio d’inverno. Il cristianesimo per un periodo ne vietò la diffusione, di
questa usanza, sostituendo l’albero con l’agrifoglio, simbolo della corona di
spine di Cristo, il quale rappresentava meglio il periodo a cui ci si stava
avviando.
Bisogna
salire su di qualche migliaio di chilometri per vedere i primi abeti decorati
nel nostro Continente. L’amata Europa abbraccia l’usanza al nord, ma proprio al
nord! E’ infatti l’Estonia, a Tallin, a far nascere l’uso moderno dell’albero
di Natale, quando nella piazza principale, davanti al municipio, un enorme
abete fu al centro di festeggiamenti e teatro attorno al quale ragazzi e
ragazze danzavano alla ricerca dell’anima gemella!
La
prima Regina d’Italia, nata a Torino il 20 novembre del 1851 e moglie di re
Umberto I, fu la prima dunque a dare il via ad una tradizione che ancora oggi
resiste e che dal dopoguerra in poi, non solo nel nostro paese, ma in tutta
Europa e nel Nord America ha creato una vera e propria industria ‘natalizia’.
Chissà
se all’epoca l’amata regina avesse messo in preventivo tutto questo e se
decorando quel primo albero di Natale romano avesse immaginato che un giorno
ogni casa, ogni bimbo, ogni adulto, ogni anziano avesse legato la festa del
Natale in qualche modo a quell’albero che 150 anni fa aveva poco di natalizio,
ma tanto di regale!
Alla prossima
Luca B.
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